Storie dal laboratorio di scrittura creativa: Un percorso guidato da Reda Zine, musicista, regista ed educatore, reso possibile dalla collaborazione tra @baumhaus_coop e @habitat_bo, che accompagna i ragazzi dell’Istituto Penale Minori nel passaggio “dentro” e “fuori”. Un evento per ascoltare voci che rompono il silenzio, dove la scrittura diventa strumento di libertà e rinascita.
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Testo scritto per essere letto il 6 dicembre 2025 al Teatro « Ebe Stignani » di Imola all’occasione della presentazione dei lavori del PAROLE FUORI: storie dal laboratorio di scrittura creativa percorso guidato da Reda Zine, musicista, regista ed educatore, reso possibile dalla collaborazione tra Bauhmaus e Habitat, che accompagna i ragazzi dell’Istituto Penale Minori nel passaggio « dentro » e « fuori ».
« La scrittura è un processo individuale come la prigionia. Ma quando abbiamo modo di confrontarci con altri appassionati pur lontani dalle nostre ispirazioni cresce la fiducia in noi stessi e nel mondo che dobbiamo affrontare. Ernesto Sabato scriveva Che il mondo non può niente contro un uomo che canta da solo.
Nel caso del nostro laboratorio, i ragazzi non solo hanno cantato ma hanno ideato e espresso loro pensieri originali e unici da soli in quanti autori in un esercizio originale che li ha fatti uscire della loro « confort zone » se la possiamo descrivere così, cioè, fuori dalla griglia ritmica sulla quale sono abituati a tappare, fuori dal software di produzione, fuori del dictat dei beats e della spada del metronomo. L’obiettivo nostro era immaginare l’anima delle parole mettendoli a nudo, riprendere soffio interno e darsi obiettivi e sfide più grandi. Ripetevo ai ragazzi: siete autori sieti poeti come lo furono Jacques Prevert, Gill Scott Heron o Mahmoud Darwish.
Ogninepoca storica ha avuto il suo impatto sulle arti e le forme poetiche. La scrittura carcerale può essere salvatrice e dare più libertà a chi si costruisce la propria prigione pur a piede libero.
Eric ha un fuoco wagneriano con un spirito di Fela Kuti e l irresistible verve di chi ha già lasciato dieci e di miglia di views online. Mike ha la sensibilità di un Jacques Brel o di un Leo Ferret, le sue parole sono immagini che toccono l’anima in profondità. Momo era convinto che non superebbe mai il suo indirizzo di casa per affrontare la pagina bianca e che non sapeva scrivere o comunque non abbastanza e invece aveva la sua da dire e il suo sguardo preciso e ironico da condividere con la fiducia degli altri. Un George Harrison che canta per i Beatles. La sfida era grande: per questi ragazzi, con percorsi molto diversi sia per provenienza sia per tipologia di reati, un palco teatrale o la musica classica — e in generale la musica suonata — appartengono a mondi lontani, percepiti come “da grandi” o “di altri”.
Per questo l’arte, con la “A” maiuscola o nelle sue forme popolari, può e deve essere sempre al servizio dell’essere umano, della sua cura e della cura dell’intera comunità. »
Réda Zine
Laboratori di cittadinanza attiva contro le discriminazioni per le scuole
Il laboratorio è un’occasione di incontro che si sviluppa attraverso il racconto biografico e la scoperta di strumenti musicali provenienti da varie parti del mondo, utili a comprendere il lavoro culturale del musicista e scoprire il suo percorso di ricerca volto sia alla pubblicazione di dischi (in diversi formati, non per forza digitali) sia all’esibizione.
Lo scopo del laboratorio è quello di creare uno spazio progettuale promuovendo linguaggi attuali legati al territorio per decostruire gli stereotipi che influenzano dinamiche di classe, a volte nocive, tra gruppi di composizione eterogenea.
Prendendo spunto dalle tradizioni orali basate sull’ascolto come forma di rispetto, il gioco di gruppo diviene forma di sperimentazione per uscire dallo stereotipo, dal ruolo e aprirsi a culture e modi di realizzazione efficaci e comuni.
L’Italia “multiculturale” che incontriamo nelle classi dei vari Comuni è lo specchio di una realtà aperta sul mondo, con la volontà di mettersi in gioco per imparare, sperimentare e lavorare insieme. L’energia che ne scaturisce e le testimonianze dei responsabili di istituti ne sono la prove costante.
Le ore laboratoriali, che si svolgono in coordinamento con i docenti, sono modulabile secondo la disponibilità dell’istituto.
Di seguito qualche esempio sul Laboratorio “Manuale per attivisti antidiscriminazione”, promosso da Città Metropolitana di Bologna, Avvocati di strada, Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole, CESD e l’Associazione Else, e svolto insieme al musicista e insegnante Danilo Mineo presso diversi istituti (I.I.S. “G. Bruno” Molinella e Budrio, La Scuola di Italiano Frisoun di Nonantola, la Scuola Futura, San Pietro in Casale e il CPIA Montagna, Castel di Casio).

Introduzione alle Competenze digitali





